![]() Risultati dell'indagine sulla soddisfazione dell'utenza Documento esplicativo sulle analisi effettuateConclusioniLe domande proposte:
Documento esplicativo sulle analisi effettuateScale da 1 a 4 Poiché, in presenza di un numero dispari di valutazioni possibili, le risposte tendono a concentrarsi sulla valutazione intermedia in quanto neutra (2 su 3, 3 su 5 ecc.), i procedimenti standard delle analisi statistiche prevedono un numero pari di possibilità: normalmente due positive (molto soddisfacente, abbastanza soddisfacente) e due negative (poco soddisfacente, per niente soddisfacente). Nel questionario proposto abbiamo utilizzato una scala da 1 a 4 in cui il valore più basso, 1, corrisponde ad un giudizio estremamente negativo, il 2 corrisponde ad un giudizio parzialmente negativo, il 3 ad un giudizio parzialmente positivo, il 4 ad uno decisamente positivo. Indici da 1 a 100Gli indici
percentuali consentono una lettura ed uninterpretazione più immediate e sono in
qualche modo universali. Il valore medio dei punteggi è quindi stato
trasformato in una scala (teorica) da 0 a 100 sottraendo 1 e moltiplicando per 100/3; in
questo modo una media pari a 1 corrisponde ad un indice dello 0%, una media pari a 2,5 al
50%, una media pari a 4 al 100%. Alcuni utenti non hanno recepito la necessità di aderire alla scala proposta e hanno cercato di utilizzare valori intermedi (crocetta fra l1 e il 2, fra il 2 e il 3 o fra il 3 e il 4) o fuori scala (0, -1 ). Poiché il nostro scopo è quello di analizzare la percezione degli utenti, non abbiamo considerato nulle queste risposte, ma abbiamo cercato di interpretarne lo spirito, purché linterpretazione fosse ovvia e non soggettiva: i valori inferiori a 1 sono stati riportati nei fogli elettronici come degli 1 (corrispondente allo 0% del gradimento); i valori fa 2 e 3 non sono stati riportati: il dubbio fra positivo e negativo equivale ad una non risposta e comunque non è diversamente interpretabile, lintenzione di chi li ha utilizzati è evidentemente quella di non incidere nel calcolo in modo positivo o negativo; i valori fra 1 e 2 sono stati trascritti come 2 e quelli fra 3 e 4 come 3, trattandosi comunque di giudizi parzialmente negativi o parzialmente positivi. Non abbiamo utilizzato valori come 1,5 o 3,5 perché sarebbe stato equivalente ad utilizzare una scala con più di quattro gradini, in contrasto con la scelta iniziale; inoltre una differenza di 0,5 sulla singola valutazione comporta una differenza trascurabile sulla media complessiva e sullindice percentuale. Evoluzione temporaleLe prime analisi sono state svolte per singole interclassi (tutte le prime insieme, tutte le seconde insieme ), per individuare levoluzione della percezione degli utenti col trascorrere degli anni: queste analisi sono poco precise e soprattutto poco attendibili, dal momento che i campioni sono molto ristretti, anche a causa dei numerosi questionari non riconsegnati, si tratta comunque di conti non essenziali. Se in futuro si vorrà dare peso allevoluzione temporale sarà necessario distribuire i questionari ad un campione più ampio o, almeno, inseguire con maggior convinzione i questionari da restituire. Nellultima fase delle analisi (la rilevazione del grado di soddisfazione) i risultati sono stati ottenuti sul campione completo, sufficiente a garantire un margine di errore (deviazione standard della media, avente come simbolo s<x>) piccolo, sempre inferiore a 0,1. D e IAlcune domande non consentono a tutti una risposta consapevole (non tutti hanno partecipato ad attività di recupero o ad attività extracurricolari). Per questo motivo abbiamo chiesto, in alcuni casi, di specificare se la risposta derivasse da conoscenza diretta D del servizio, o indiretta I (per sentito dire): in questo modo abbiamo potuto condurre unanalisi sui dati disaggregati valutando la fama di alcuni servizi in rapporto al giudizio consapevole di chi li ha effettivamente utilizzati. Purtroppo non era molto chiaro che per i genitori fosse da considerare esperienza diretta quella vissuta attraverso i figli: a giudicare dal numero di I indicate e dal numero di risposte in cui non è stato specificato il tipo di esperienza (spesso non è stata crocettata né la D né la I) molti genitori hanno considerato indiretta (o non palesemente diretta) lesperienza vissuta attraverso i figli; il numero di risposte ottenuto è stato comunque sufficiente per effettuare unanalisi accettabile anche sui dati disaggregati. ChiarezzaDal numero di risposte omesse (nessuna crocetta) nei questionari riconsegnati si può dedurre se una domanda è stata formulata in modo poco chiaro o se è inadatta: escluse le poche e ovvie eccezioni come il giudizio sul lavoro estivo richiesto agli studenti (ed ai loro genitori) delle classi prime, le crocette mancanti sono state pochissime, nonostante questo saremo grati a chiunque fosse così gentile da segnalare eventuali aspetti poco chiari o altri difetti dei questionari proposti. Descrizione e commento dei risultatiPer comodità di lettura abbiamo riportato le domande cui si riferiscono le analisi: poiché i questionari per i genitori e quelli per gli studenti non erano identici, abbiamo dovuto spesso ricorrere ad una formulazione essenziale e comune delle domande, oltre che ad una elencazione a volte un po sfasata rispetto ai questionari compilati.Conclusioni Sono emersi giudizi positivi per:
Sono ritenuti molto utili (sia dai genitori che dagli studenti) ma anche non sufficientemente coltivate (soprattutto secondo gli studenti) le attività didattiche alternative, in particolare i viaggi e le uscite, ma sostanzialmente anche laboratori e audiovisivi. Sono emersi giudizi negativi per:
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